“Protezione farmacologica” causa della morte in culla?

Non fai in tempo a nascere che sei già profitto

Anno di pubblicazione: 2000 – © di Francesco Pandolfi Balbi

Urca, finalmente l’Italia sarà all’avanguardia in qualcosa!

Si tratta della “prevenzione cardiologica infantile”. Ci ha pensato Umbertone (il ministro Veronesi): potremo tutti ottenere, e gratis, l’elettrocardiogramma per i nostri neonati. Così l’Italia sarà – così dicono i “capoccioni” – “il primo paese con una strategia per la prevenzione della morte in culla”.

UN CORNO!

Sono sempre più numerose le voci, anche autorevoli, che attribuiscono proprio alla “protezione farmacologica” dei neonati (leggi: vaccinazioni) la responsabilità primaria dei loro decessi.

NON SONO IL RIMEDIO, MA LA CAUSA!

Tutto da verificare, per carità, ma cito dal libro della Dottoressa Viera Scheibner: “uno studio condotto negli USA su settanta casi di morte in culla selezionati a caso ha evidenziato che ben il 66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il vaccino DTP (difteria, tetania, pertosse) poco tempo prima della morte: 6,5% entro le 12 ore, 13% entro 24 ore, 26% entro 3 giorni, 37% entro una settimana, 61% entro due settimane e 70% entro 3 settimane. E’ stato anche scoperto che i casi di morte in culla dei bambini non vaccinati si concentravano nel periodo invernale, le morti dei bambini vaccinati succedevano durante tutto l’arco dell’anno, ma comunque sempre nel periodo subito dopo la vaccinazione.

Le registrazioni del respiro dei neonati prima e dopo le vaccinazioni hanno mostrato un respiro normale nei sei giorni precedenti, e un respiro a tratti difficoltoso durante i 12 giorni seguenti. I periodi di respiro difficoltoso coincidevano con l’incidenza delle morti in culla a seguito della vaccinazione in 41 dei casi. Questa correlazione fu oggetto di uno studio separato.

Quando in Giappone, nel 1974, è stata innalzata l’età minima per ricevere la vaccinazione DTP a due anni, la morte in culla a seguito delle vaccinazioni è praticamente scomparsa e il Giappone ha avuto, da quel periodo in poi, la mortalità infantile più bassa al mondo.”

Se lo sappiamo noi, volete davvero che “loro” non lo sappiano?

Perdonatemi, ma a questo punto sorge spontanea la “lubranesca” domanda: quanto guadagnano le lobby farmaceutiche con i milioni di vaccini eseguiti ogni anno? E con quegli elettrocardiogrammi GRATIS? Gratis significa che non li paghiamo subito… ma li pagheremo, cavolo se li pagheremo! State tranquilli, le ditte farmaceutiche incassano sempre tutto fino all’ultima lira. Se non ci porteranno via i nostri figli ci faranno sgonfiare il portafogli dai loro servi senza che ce ne accorgiamo; ne hanno a bizzeffe, di lacchè, nascosti dietro le facciate istituzionali che tutti crediamo di conoscere.

Sono stufo di sentirmi preso per il “sellino”…

Fonti e altre informazioni sul tema:

Il libro di Viera Scheibner – “Vaccination – A medical Assault on the Immune System”

Le citazioni da noi riportate, a cura di:
ENVIRONMENT & HEALTH NEWS
http://www.environmenthealthzone.com

Alte informazioni sulla dannosità della trivalente DTP:

http://www.vaccinetwork.org/archivio/difterite/1999/22.02.99.html

http://www.medicinaqualita.it/salute/sidsmorteculla.htm

Francesco Pandolfi Balbi

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