Ti metto la mano in mezzo alle cosce. E’ solo per vedere se ci stai

La nuova era delle avances.

Anno di pubblicazione: 2000 – © di Francesco Pandolfi Balbi

Anche se i tempi in cui eri costretto a fare i salti mortali per uscire con una ragazza, ahimé, sono finiti, capita a volte che anche il solo sorridere venga interpretato nel peggiore dei modi.

Va be’, il mondo è pieno di psicopatici che scorazzano liberamente per le strade di casa nostra… ma che ne è della galante spontaneità del sorriso? Che ne è della capacità di leggere l’animo delle persone dallo sguardo e dal modo di fare? Non mi dite che è una chimera, perché se solo si è disposti a fidarsi di se stessi e ad aggiustare il tiro, questa facoltà può essere un’ottima assistente nel lungo e difficoltoso viaggio della vita.

Sono una di quelle persone che vorrebbero sorridere molto più di quanto facciano. Dalle mie parti, se una persona non la conosci (donna o uomo che sia), non puoi nemmeno darle un’occhiatina… figuriamoci, poi, farle un sorriso!

Incontri qualcuno sul marciapiedi, in ascensore, al bar? E’ la scenetta dello spastico: tutti guardano le interessantissime briciole sul pavimento, o passano dritto come se avessero il collarino ortopedico.

Che palle! Quanto potrebbe essere più interessante la vita se solo ci si sciogliesse un po’!

All’inizio m’ero intestardito a far di testa mia: salutavo, sorridevo… convinto che il fascino della mia semplicità avrebbe fatto breccia.

E’ durata un bel po’, poi ho capitolato. Adesso, sia pure schifato, sono come loro… saluto solo se conosco.

Sapete una cosa? I miei amici sono tutti di fuori. Chissà perché?

Comunque sia, non è esattamente di questo che volevo parlare. Ho speculato sulla mia vita privata per introdurre una notizia che si adatta perfettamente all’andazzo di questi tempi, cioè alla Babele d’ogni forma di comunicazione.

A me sembra così… e la cosa è dibattuta spesso, quindi mi azzardo a dirlo: molti uomini si comportano da femminucce, mentre le femmine veraci (quelle veramente capaci di farti girar la testa) non esistono quasi più. Mi raccontano delle cremine e delle altre diavolerie che i maschietti usano spalmarsi come marmellata sul visino nelle toilette delle discoteche… mentre a me è successo, e nemmeno una sola volta, che qualche bella ragazza mi toccasse il didietro.

Ora, non sono un tradizionalista, anzi! I maschietti facciano quello che vogliono, tanto meglio… Ma sinceramente mi mancano la poesia, il groppo alla gola, l’insonnia e i sospiri dell’innamoramento. Come puoi innamorarti di una che te la sbatte in faccia senza suspense, senza veli, senza una briciola di mistero e che, se rimani perplesso, continua a romperti i copertoni finché non ci sei andato a letto?

E poi? Poi ricomincia a rompere perché non sei affettuoso… Maddài!!!

Ebbene, dicono che l’uomo sia cacciatore. Sarà anche vero, ma qui i concorrenti cominciano ad essere troppi e, fra uomini e donne, si comincia a spararsi a vicenda. E poi un cacciatore ha il diritto sacrosanto di scegliere la sua preda e di usare l’arco, se vuole, quando altri preferiscono il bazooka.

Io continuo a sceglierlo, l’arco, ma con tutto ‘sto casino le belle pollastrelle che piacciono a me se ne stanno rintanate nei loro rifugi dotati di forno a microonde e parabola satellitare.

E’ veramente difficile trovarle, ancora più difficile riuscire a mostrarti per quello che sei aggirando ogni fantasioso sospetto… e ancora più difficilmente assurdo trovarne una disposta a scoprire chi sei e a crescere insieme a te.

Che percentuali, ragazzi… c’è veramente da stare allegri!

Va be’… eccovi la “bombetta” anche se, sinceramente, mentre scrivo continuo a vedere l’immagine di un genere umano che sembra un branco di bambini della scuola materna che corrono qua e là, sudati e perplessi, nelle prime schermaglie fra maschietti e femminucce.

Son tempi poi così lontani?

Dicevo, comunque, della “bombetta”. Eccola.

Ragazzi, da oggi fra le sentenze dei tribunali italiani ci sarà anche quella di ieri, 22 novembre 2000.

Eh, e allora?

Allora un istruttore di scuola guida che era stato denunciato per aver messo le mani addosso per ben tre volte a una sua allieva diciannovenne (compresa manina in mezzo alle gambe) è stato… assolto.

Tie’, beccatevi questa!

Perché è stato assolto? Perché non l’ha baciata!

‘azzo, la prossima bonona che mi capita la sbatto al muro e le tiro su la gonna… tanto non la bacio mica…

E’ legale, no?

Perché mi guardate così?

Che ho detto?

No, la cosa non è legale, perché quella è violenza carnale.

Però da oggi puoi mettere la tua mano sotto la gonna della signorina del bus e darle una strizzatina per vedere se ci sta.

QUESTO, in futuro, sarà un comportamento perfettamente legale se nessuno farà qualcosa!

Se poi sei un meccanico che si laverà le mani solo a casa, o un vecchio porco con la pelle sudaticcia… chi se ne frega?

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso. Mi comporto quasi sempre da onda, quasi mai da particella. Amo il silenzio, permette di spaziare con i sensi sin quasi all'infinito. Gli ho dedicato un intero sito. Indago sulle grandi domande di sempre e ho delle risposte. Mie, organiche, discutibili come ogni altra. Metto a frutto i miei giorni per comprendere. E' un gioco di quelli 'bambini' che mi assorbe totalmente. Cerco sempre di condividerlo con chi sento sulla mia stessa lunghezza d'onda. Infatti, per illuminarmi la via, ho sempre usato tre lanterne: la bellezza, l'armonia, l'amore per la condivisione. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, tra le altre cose, scrivo libri e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe... una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo... Di me parlo anche in questa pagina.

Les derniers articles par Francesco Pandolfi Balbi (tout voir)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *