Quella strana luce fuori dalla finestra

Andare meglio a scuola?
Facciamolo senza luci al neon

Anno di pubblicazione: 2000 – © di Francesco Pandolfi

E’ la solita storia: l’Uomo si è evoluto su questo pianeta, il suo corpo lo sa.

Ti è mai capitato di avere mal di testa dopo un’esposizione più o meno lunga alla luce artificiale, soprattutto quella gelida del neon? Ti è mai capitato di uscire un attimo fuori e di percepire subito un immenso sollievo?

Non so a te, a me circa un milione di volte. Tanto più che, a casa dei miei, con la luce al neon ci si mangia anche a pranzo, pure se fuori c’è il solleone.

A scuola era la stessa cosa. Eh sì, il neon costa poco al portafogli… ma alla salute? E pensare che c’è gente, come mio padre, che sembra esserci affezionata. Beati loro.

Il fatto è che uno si vergogna anche, non lo dice che sta male per un motivo così “futile”. Intanto il suo rendimento cala, la fatica e il mal di testa aumentano.

Beh, per aver detto una cosa del genere in modo educato, magari cercando di trovare una soluzione che faccia contenti un po’ tutti, non credo che qualcuno sia mai morto.
Fallo anche tu, non aspettare d’avere trentacinque anni.
Oppure, se li hai già, fallo per i tuoi figli.

Qualunque sia la tua situazione, adesso puoi dire che ormai anche alcune persone “savie” sono dalla tua parte: uno studio effettuato da tre distretti scolastici americani ha confermato senza ombra di dubbio che gli studenti esposti a maggiori quantità di luce solare ottengono risultati notevolmente migliori degli altri.

A Seattle gli studenti in scuole ben illuminate hanno ottenuto risultati dal 9 al 13 per cento più alti in matematica e lettere rispetto a quelli con meno luce.

In uno studio similare, Heschong Mahone esaminò più di cento negozi di una catena di distribuzione. Scoprì che quelli più esposti alla luce del sole ottenevano il 40 per cento di vendite in più rispetto alla media.

Insomma: i numeri adesso ce li hai. Falli fruttare. In genere chi non sa queste cose ha solo bisogno di sentirsele spiegare.

A proposito di luce solare

Non solo gli occhi, ma tutto il nostro corpo ne ha bisogno. Bastano cinque minuti al giorno di esposizione sulle sole mani.
E’ molto meglio che arrostirsi in estate e rinchiudersi in inverno.

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso: adoro conoscere persone fiere, autonome, dalla mente aperta.
Parlare dei soliti argomenti mi deprime: uno scambio, per me, si fa interessante se consiste in un reciproco dono di ricchezze esperienziali.
Di solito sono l'autenticità, la riflessione, l'umorismo ad attrarmi... purché siano basati sulla personale interpretazione di vissuti reali.
Alle frasi di circostanza preferisco di gran lunga il silenzio (gli ho dedicato un'intera sezione del mio sito): dona intimità, permette di spaziare con i sensi sin quasi all’infinito rendendo possibile indagare molto piacevolmente sulle grandi domande di sempre. Questo gioco, per me, è essenziale: osservare ciò che posso per cogliere i segreti della magnificenza della quale sono parte, è come respirare.
Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, fra le altre cose, ho ideato il metodo Life Reset e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe: una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo.
Di me parlo anche in questa pagina.
Francesco Pandolfi Balbi

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