La realtà che vive dietro la monotonia

Oltre l’illusione della quotidianità

Anno di pubblicazione: 2000 – © di Francesco Pandolfi Balbi

Molti di noi pensano alla propria vita come a un film che si ripete all’infinito.
Poi una bella mattina ci osserviamo allo specchio. E’ un volto trasformato quello che ci guarda imbronciato, somiglia quasi a quello visto nelle foto di nostra madre quando aveva più o meno la nostra età. Un pensiero si forma nella mente: è la solita storia.

Ogni anno, a primavera, il nostro sguardo s’imbatte nella prima foglia coraggiosa che cresce in sordina sull’albero davanti alla finestra.
Uno sguardo assorto, ancora quel pensiero: è la solita storia.

Ogni sera apriamo la porta di casa, buttiamo le scarpe dove capita e noi stessi sul divano, accendiamo la tv. C’è quell’antipatico di Papi…
E’ la solita storia.

Ogni anno la Terra segue all’incirca la stessa rotta percorsa 365 giorni prima, la sua danza intorno al sole. E’ un’eternità che lo sta facendo, si porta dietro il suo satellite, la luna, che fa più o meno la stessa cosa intorno a lei.

Ma non è la solita storia.
Sapevi che, sebbene tutte queste cose siano vere, ce ne sono altrettante un po’ nascoste, forse ancora più autentiche? Sapevi, per esempio, che la nostra casa sembra essere sempre nello stesso luogo, ma che questo è solo un percepire la realtà in modo molto superficiale?

Immagina: casa tua si muove insieme alla crosta terrestre a una velocità di circa novecento chilometri l’ora (più o meno il doppio all’equatore); questo solo se consideriamo il semplice moto di rotazione del pianeta.

Ma c’è di più: il letto nel quale dormi ogni notte gira anche lui intorno al sole a una velocità media di centosettemila e rotti chilometri l’ora e subisce, insieme all’intero sistema solare, un altro spostamento dovuto al moto di rotazione del braccio della galassia che ci ospita. E poi non abbiamo ancora considerato la galassia stessa, che si allontana a una velocità vertiginosa dal punto nel quale miliardi di anni or sono si verificò il Big Bang. Si tratta di centinaia di migliaia di chilometri al secondo!

Ecco, la realtà come la conosciamo cessa d’esistere e una domanda si forma nella nostra mente: quante altre cose che ho sempre dato per scontate sono pure e semplici illusioni?
Molte, più di quanto crediamo. Perciò cerchiamo di ricordare, ogni tanto, che la nostra vita potrà cambiare enormemente se solo ci prenderemo la briga di conoscere per avere la possibilità di scegliere davvero.

Nel proprio viaggio solitario di milioni di chilometri al secondo verso l’ignoto, ognuno di noi è costretto a improvvisare, ma non è detto che quest’avventura debba generare paura o disorientamento.

In molti, ormai, vivono pensando: dove sono adesso non sarò mai più, ciò che sto per vivere verrà una sola volta.
Basta un pizzico di spirito giocoso e anche il tuo viaggio potrebbe diventare una crociera meravigliosa.

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso: adoro conoscere persone fiere, autonome, dalla mente aperta.
Parlare dei soliti argomenti mi deprime: uno scambio, per me, si fa interessante se consiste in un reciproco dono di ricchezze esperienziali.
Di solito sono l'autenticità, la riflessione, l'umorismo ad attrarmi... purché siano basati sulla personale interpretazione di vissuti reali.
Alle frasi di circostanza preferisco di gran lunga il silenzio (gli ho dedicato un'intera sezione del mio sito): dona intimità, permette di spaziare con i sensi sin quasi all’infinito rendendo possibile indagare molto piacevolmente sulle grandi domande di sempre. Questo gioco, per me, è essenziale: osservare ciò che posso per cogliere i segreti della magnificenza della quale sono parte, è come respirare.
Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, fra le altre cose, ho ideato il metodo Life Reset e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe: una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo.
Di me parlo anche in questa pagina.
Francesco Pandolfi Balbi

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