Il ballo del nucleare

La terra trema anche a causa degli esperimenti? Anno di pubblicazione: 2000 – © di Francesco Pandolfi Nessuna responsabilità è da attribuirsi a Dentro la Notizia per la veridicità dei testi prelevati da Internet o l’operato dei soggetti indicati.

Il detto, una consuetudine ormai quasi definitivamente radicata, recita: Con questo caldo afoso, sicuramente ci sarà il terremoto. Sono soprattutto le donne ad azzardare simili previsioni, magari sventolando a più non posso un ventaglio coloratissimo.

Uno scettico come me sorride, anche se non può certo escludere nulla: la sicurezza della ragione, molto spesso, è la madre degli errori più madornali. La natura autentica di troppe leggi, di troppe correlazioni apparentemente impossibili è ancora sconosciuta.

Sembra ormai accertato, però, che un legame fra il caldo e i terremoti ci sia sul serio, anche se sto parlando di un fenomeno che difficilmente potrebbe essere tenuto a bada dal semplice sventolio di un pezzo di stoffa.

Sto parlando del fenomeno Uomo che si dà la zappa sui piedi. Certamente non è raro, ma ciò nonostante è tuttora scarsamente compreso. In questo caso si concretizza nella mania – incomprensibile per noi, semplici mortali – che spinge gli scienziati a buttare qua e là le loro bombette nucleari.

Non so a voi, ma questa gente mi fa sempre venire in mente gli scienziati di un altro tipo, quelli che si divertono a togliere gli occhi a una scimmietta per verificare se poi, con un radar impiantato nella testa, gli verrà un coccolone oppure no.

Questi altri signori non usano ferri chirurgici, si limitano a sconvolgere il corpo di Madre Terra. Certo, se si spendono milioni di dollari per un solo esperimento nucleare, è logico dedurre che ci si aspetti non uno solo, ma parecchi benefici.

Non voglio pensare a quali siano, ma certo la fantasia cavalca. e allora, a un goliardico lettore di fantascienza come me abituato a guardare lontano, oltre le soglie dell’apparenza, verrebbe da chiedersi chi sia la persona che vince più scommesse sul numero di morti causato dalla prossima detonazione. Sono sicuro di di stare fantasticando, ma intanto eccoti la tabella delle corrispondenze fra gli esperimenti e i più grandi terremoti del passato, quelli di magnitudo superiore al 6° Richter…

A te le debite congetture!

Estratto dell’articolo tratto da NEXUS NEW TIME edizione italiana n° 3

n° Test data del test data terremoto Località Magnitudine Vittime
17 1953 17 Marzo 18 Marzo Anatolia 7.2 1.200
33 1956 6-16 Giugno 10-17 Giugno Afghanistan 7.7 2.000
54 1957 9 Dicembre 13 Dicembre Iran 7.2 2.000
145 1962 1 Settembre 1 Settembre Iran 7.1 13.000
67 1966 19 Agosto 19 Agosto Turchia 6.9 2.600
64 1968 27/29 Agosto 31 Agosto Iran 7.4 12.000
61 1970 26/27 Marzo 28 Marzo Turchia 7.4 1.100
61 1970 28/30 Maggio 31 Maggio Perù 7.7 68.000
46 1972 21 Dicembre 23 Dicembre Nicaragua 6.2 5.000
46 1974 27 Dicembre 28 Dicembre Pakistan 6.3 5.200
38 1975 6 Settembre 6 Settembre Turchia 6.8 2.300
45 1976 4 Febbraio 4 Febbraio Guatemala 7.5 23.000
45 1976 27 Luglio 28 Luglio Cina 8.2 800.000
45 1976 23 Novembre 24 Novembre Turchia 7.9 5.000
59 1978 13 Settembre 16 Settembre Iran 7.7 25.000
55 1980 8 Ottobre 10 Ottobre Algeria 7.3 4.500
57 1982 10 Dicembre 13 Dicembre Yemen 6.0 2.800
57 1987 26 Ottobre 30 Ottobre Turchia 7.1 1.300
40 1988 5 Novembre 6 Novembre Cina 7.3 1.000
40 1988 4 Dicembre 7 Dicembre Urss 6.8 60.000

Nel 1974 uno scienziato del National Center of Atmosferic Research, il Dott. Matsushita, scoprì che tanto il campo magnetico terrestre quanto la ionosfera venivano disturbati da dieci giorni a due settimane, dopo un esperimento nucleare sotterraneo. Nel 1977 gli fu proibito, dal governo statunitense, di fare rilevamenti per due settimane dopo il test. Il suo lavoro venne classificato, di lì a breve. Secondo dati del satellite del Tokyo University Aerospace Institute, i test nucleari hanno causato, nella temperatura dell’esosfera terrestre, un anormale innalzamento da 100 a 150 °C. Il satellite ha anche mostrato un anomalo movimento dei poli terrestri.

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso. Mi comporto quasi sempre da onda, quasi mai da particella. Amo il silenzio, permette di spaziare con i sensi sin quasi all'infinito. Gli ho dedicato un intero sito. Indago sulle grandi domande di sempre e ho delle risposte. Mie, organiche, discutibili come ogni altra. Metto a frutto i miei giorni per comprendere. E' un gioco di quelli 'bambini' che mi assorbe totalmente. Cerco sempre di condividerlo con chi sento sulla mia stessa lunghezza d'onda. Infatti, per illuminarmi la via, ho sempre usato tre lanterne: la bellezza, l'armonia, l'amore per la condivisione. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, tra le altre cose, scrivo libri e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe... una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo... Di me parlo anche in questa pagina.

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