I miei auguri

…strani, come al solito!

Anno di pubblicazione: 2000 – © di Balbi

Ci siamo quasi. E’ il tempo dei panettoni e dei cosciotti di tacchino, del digestivo trangugiato a mo’ di sturalavandini davanti alla PlayStation 2 (per i pochi “fortunati” che sono riusciti a trovarla).

E’ Natale, tempo di bontà e di rinnovamento (soprattutto per le bestiole domestiche, soprattutto quelle che finiranno sulle nostre tavole). Sì, per tre giorni ogni anno tutti giocano a fare i buoni, e anche i nevrotici a vita distenderanno le rughe di preoccupazione. E’ la tradizione.

C’è un’alternativa.

Se buttassimo il calendario dalla finestra e ci decidessimo a fare di testa nostra, potremmo anche decidere noi il giorno di Natale e, volendo farla veramente grossa, potremmo anche dire che… viene tutti i giorni.

Lo so, è quasi una bestemmia. Ma riflettiamoci un attimo: potremmo essere “buoni” 365 giorni l’anno, sempre che “buoni” non significhi “creduloni”. Potremmo vivere continuamente la magia del contatto con noi stessi, e i tipi che come me odiano i botti e il casino obbligatorio non sarebbero più condannati ad aspettare la notte dell’ultimo dell’anno per tirare le somme e immaginare e pianificare un futuro lungo dodici mesi.

Se vogliamo, quindi, il Natale può venire ogni giorno, e lo stesso vale per l’inizio millennio.

Ma insomma, chi ha detto che si debba seguire per forza le solite regole inventate da altri? Riscriviamole, affrontiamo la vita come fanno i nostri fratelli animali… quei “sempliciotti” che, pur non conoscendo filosofia, non si fanno nemmeno tutte le seghe mentali che noi “illuminati” troppo ben conosciamo!

Signore e Signori, il mio augurio più vero è questo: fate della vostra esistenza un perenne Natale, plasmate ogni momento che inesorabilmente ci scivola fra le dita, rendetelo una testimonianza del vostro passaggio. Ove vi sia trasformazione, là c’è anche la Vita.

Arrivederci all’anno nuovo!

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso. Mi comporto quasi sempre da onda, quasi mai da particella. Amo il silenzio, permette di spaziare con i sensi sin quasi all'infinito. Gli ho dedicato un intero sito. Indago sulle grandi domande di sempre e ho delle risposte. Mie, organiche, discutibili come ogni altra. Metto a frutto i miei giorni per comprendere. E' un gioco di quelli 'bambini' che mi assorbe totalmente. Cerco sempre di condividerlo con chi sento sulla mia stessa lunghezza d'onda. Infatti, per illuminarmi la via, ho sempre usato tre lanterne: la bellezza, l'armonia, l'amore per la condivisione. Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, tra le altre cose, scrivo libri e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe... una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo... Di me parlo anche in questa pagina.

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