Gli obiettivi di Francesco

Nel dettaglio, quelli a medio termine

Da una mail inviata a un’amica nella primavera 2002 (quando ero ancora scapolo ;-D)

Devo farti un corso accelerato su chi sono io, adesso, giusto?

In questo momento sono tutto preso dal mio amare me stesso. Adoro l’universo, la natura, e anche le persone, anche se ovviamente in certi casi vado ancora in tilt. Però va sempre meglio, ed è una cosa meravigliosa. Sono ancora tante le cose che devo armonizzare in me, però farlo è un gioco bellissimo e non ho fretta di “arrivare”.
Adesso devo veramente farmi una posizione: ho 36 anni e, sebbene stia da dio e faccia la vita dello scapolo… diciamo che è un buon sopravvivere, ma nulla di più.

IO VOGLIO VIVERE!!! Mi sono reso conto che nasciamo senza potere personale, viviamo in eterno deficit. Non mi sta più bene e, nella mente, sto creando qualcosa di molto diverso. Per fare questo, però, riconosco che mi mancano gli stimoli esterni. Ho quelli miei, ma fare una chiacchierata piacevole come lo è questa, per me è cosa ben rara. Anche perché non mi piace il casino, anche perché sono altamente selettivo, anche perché tutto quello che vuoi, però credo veramente che le persone che vivono nella mia zona siano dei grandi maestri di luce, per me. Non mi sono mai sentito a casa, riuscire a comunicare è difficilissimo e devi farlo attraverso diecimila filtri, e io mi sono veramente rotto le palle. Così, quando vedo che una persona agisce secondo questi canoni, semplicemente prendo il largo. Il guaio è che qui sembrano proprio tutti così, e poco mi consola, per adesso, sapere che questo è un problema tutto mio. La Vita ti dà tutto, basta saper chiedere (o creare)… e io sto imparando proprio questo.

Credo di averti fatto un quadro vago, ma abbastanza completo di quello che sono diventato. Devo ringraziarmi soprattutto per aver deciso di leggere due libri che considero delle autentiche bibbie: Conversazioni con Dio di Neale Donald Walsh e Il sentiero del risveglio interiore di Eva Pierrakos. Mi hanno veramente cambiato la vita e lo stanno ancora facendo. Aggiungici le video cassette delle conferenze di Gregg Braden e il minestrone è pronto. Sto digerendo.
Ho sproloquiato come al solito. Scusami, è un sacco di tempo che tengo tutto dentro per mancanza di interlocutori che condividessero le mie idee.
Grazie di cuore, anzi… Perché ci sei.

Il mio sogno? Fare una vincita fantastica (ci sto lavorando molto seriamente, non sulla “quantità”, ma sulla capacità di creare), comprare un grande terreno in collina, magari sul mare. Costruire personalmente tanti chalet (di legno, ovviamente) e uno stabile-fulcro. Creare una comunità. Senza regole né rituali, solo la condivisione di certi modi di essere e di certi obiettivi. Le case saranno a disposizione di chiunque (ovviamente occorreranno dei “filtri”), e ognuno continuerà la propria vita come vorrà, ma sapendo che a casa c’è veramente una grande famiglia. Sarà un villaggio nel quale chi vorrà potrà persino andare in giro nudo senza sentirsi giudicato. Una parte del villaggio sarà adibita a turismo. Altre persone potranno venire in vacanza, assaporare l’atmosfera, mettersi e metterla alla prova. Potranno così decidere se aggregarsi. La cosa che regge tutto è la totale assenza di denaro. Vieni a fare il turista? Non paghi, ma se fai l’avvocato, o l’agricoltore, o il commerciante, o qualsiasi altra cosa… un giorno potremmo aver bisogno di te e potremmo chiederti qualcosa, o tu semplicemente potresti donarci qualcosa. Ovviamente non è così semplice, ci sarebbe molto altro da dire, ma credo che, dopo un periodo iniziale di spese veramente folli, la cosa potrebbe funzionare: potrebbe anche allargarsi a macchia d’olio.

Il pensiero che ci frena di fronte a simili idee è: dove troviamo le risorse? Prima o poi finiscono. Non è vero, non è vero. Se decidiamo di metterci veramente in gioco dobbiamo anche accettare il fatto che la creazione ha tutta l’energia che serve per permetterci di agire al meglio. Occorre solo uscire dal meccanismo della società umana, isolata dal Tutto, guardarsi un po’ intorno, orientarsi, acquisire i nuovi strumenti e utilizzarli.
Non so quali siano adesso i tuoi orizzonti, ma nei miei questa cosa comincia ad apparire chiaramente. E’ solo questione di tempo, poi qualcosa di veramente grande accadrà.

Mobbasta, però!
Un bacio sulla fronte, un abbraccio alla tua anima.

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso: adoro conoscere persone fiere, autonome, dalla mente aperta.
Parlare dei soliti argomenti mi deprime: uno scambio, per me, si fa interessante se consiste in un reciproco dono di ricchezze esperienziali.
Di solito sono l'autenticità, la riflessione, l'umorismo ad attrarmi... purché siano basati sulla personale interpretazione di vissuti reali.
Alle frasi di circostanza preferisco di gran lunga il silenzio (gli ho dedicato un'intera sezione del mio sito): dona intimità, permette di spaziare con i sensi sin quasi all’infinito rendendo possibile indagare molto piacevolmente sulle grandi domande di sempre. Questo gioco, per me, è essenziale: osservare ciò che posso per cogliere i segreti della magnificenza della quale sono parte, è come respirare.
Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, fra le altre cose, ho ideato il metodo Life Reset e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe: una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo.
Di me parlo anche in questa pagina.
Francesco Pandolfi Balbi

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