Le vacanze portano sempre cambiamenti. Una storia come tante

Come è stata la tua vita nelle ultime tre settimane?

Anno di pubblicazione: 2001 – © di Francesco Pandolfi Balbi

Eccoci qua.

Diversi? Certamente, ma… quanto?

Con chiunque parli sento di morti e di nascite, fidanzamenti, separazioni, incidenti, successi lavorativi… insomma: è una Babilonia, quasi che tutte le cose che dovevano accadere abbiano “parcheggiato” per qualche mese nell’attesa di venir fuori dal sacco durante le feste natalizie.

Non sono stato certo io a sfuggire alla cosa; io, che ho il rinnovamento nel sangue.

Questa volta, però, è stato molto più faticoso del solito (chi dice che una cosa bella non debba essere difficile da affrontare?) Sto parlando di amore di coppia; tutti sanno che, quando l’argomento è questo, di semplice non c’è assolutamente nulla. Sinceramente credo che il mondo nel quale cerchiamo di protrarre la nostra esistenza nel migliore dei modi abbia rinchiuso le sue magie più grandi e inattaccabili nell’universo del sentimento umano.

Non si fa che parlare scandalizzati della crescente promiscuità dei rapporti ma, cari miei, a mio avviso le uniche cose veramente sane e naturali che ci sono rimaste sono il corteggiamento, il batticuore, la carezza, il bacio, il sesso tenero, focoso, globale e libero d’esprimersi (altrimenti non lo farei), l’amare una persona oltre la considerazione delle sue caratteristiche.

Queste cose, se non saremo veramente cretini, nessuno potrà mai togliercele. Certo, ci stanno provando da un pezzo e ci riescono, anche… ma tutti sanno che l’uomo è un vero camaleonte che sa imboccare mille strade diverse per agguantare quello che gli preme sul serio.

E, signori miei, il sesso sarà sempre il motore del mondo, perché una razza senza sesso è una razza destinata a estinguersi nel giro di una generazione.

Ma quello che vorrei descrivere, piuttosto, è lo stato d’animo che costringe alcuni di noi (me compreso, almeno per questa volta) a interrompere un rapporto nonostante la sua apparente floridezza.

Quando si vive una storia con una ragazza semplice, a volte geniale, sessualmente matura, pura come pochissime altre persone, comprensiva, intelligente, con le curve giuste nei posti giusti, spiritosa, simpatica, affettuosa, onesta e sincera, riesce davvero difficile credere che la cosa non possa funzionare… eppure accade anche questo.

Accade quando il suo partner non vive un’esistenza presa a prestito, ma intende restituire alla Vita almeno una parte della magia che gli è stata donata. Sapete tutti che questo magazine è nato per gettare uno sguardo oltre le apparenze; va da sé che, chi scrive, consideri questo obiettivo come prioritario.

Purtroppo (purtroppo solo per il sottoscritto, perché lei è perfettamente in linea con la propria essenza) la donna in questione non vive ogni attimo della propria esistenza per onorare la vita che le è stata donata, o forse lo fa in modo diverso. Gli obiettivi che la guidano, quindi, sono differenti, fanno sì che lei tenda a scegliere la strada che s’inoltra nella pianura, piuttosto che quella che s’inerpica sulle colline, verso l’ignoto.

Ecco che un rapporto apparentemente e concretamente ideale giunge, prima o poi, allo stallo. Accade a un incrocio, quando una delle due persone deve violentare la propria natura, tradire la propria via per seguirne una non sua.

Per amore si può anche andare in città; si può temporeggiare e tentare, confidando nel futuro, una strada apparentemente inutile alla concretizzazione dei propri obiettivi. Non si sa mai cosa può accadere… magari nel luogo più impensato c’è una scorciatoia che conduce dritta alla soluzione.

Occorrono amore vero e fiducia, ma la cosa è fattibile. Rimane, però, il compromesso.

Può una persona avere mente aperta, considerare ogni possibilità, fidarsi di un altro cuore che sente così diverso? Sì, che può… finché non sente di tradire la propria essenza, la propria via. Allora giunge lo spossamento e non c’è più molto da scegliere, quasi che la vita ci pensi lei a riportarti in carreggiata.

E’ un’esperienza che lascia molti doni, un amore non più di coppia e forse per questo più sublime: quello fra due anime che cercano individualmente e continuano a confrontarsi.

Se è impossibile essere amanti, si può sempre essere fratelli.

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso: adoro conoscere persone fiere, autonome, dalla mente aperta.
Parlare dei soliti argomenti mi deprime: uno scambio, per me, si fa interessante se consiste in un reciproco dono di ricchezze esperienziali.
Di solito sono l'autenticità, la riflessione, l'umorismo ad attrarmi... purché siano basati sulla personale interpretazione di vissuti reali.
Alle frasi di circostanza preferisco di gran lunga il silenzio (gli ho dedicato un'intera sezione del mio sito): dona intimità, permette di spaziare con i sensi sin quasi all’infinito rendendo possibile indagare molto piacevolmente sulle grandi domande di sempre. Questo gioco, per me, è essenziale: osservare ciò che posso per cogliere i segreti della magnificenza della quale sono parte, è come respirare.
Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, fra le altre cose, ho ideato il metodo Life Reset e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe: una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo.
Di me parlo anche in questa pagina.
Francesco Pandolfi Balbi

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