Stevia Rebaudiana: atto secondo

Dolcifica senza calorie e fa bene: quindi l’Europa la boccia

Anno di pubblicazione: 2000 – © di Francesco Pandolfi Balbi

«Ha un potere dolcificante dalle 70 alle 400 volte superiore allo zucchero, non causa diabete, non contiene calorie, non altera il livello di zucchero nel sangue, non è tossica e inibisce la formazione della carie e della placca dentale.»

Segue nell’articolo “Stevia Rebaudiana: per una vita più dolce…”

In Brasile e nel Paraguay la conoscono da 1500 anni, gli Indios la usavano per preparare medicine e tisane.

Perché diavolo, allora, lo scorso luglio il Comitato Scientifico per l’alimentazione della commissione europea (come suona importaaaaaaaante, questo nome!!!) l’ha bocciata?

Ma che diamine, se lasceranno che la Stevia sostituisca l’aspartame e tutte le altre schifezze dolcificanti industriali che ci fanno ingerire (prego di leggere l’articolo seguendo il link otto righe più sopra), che fine farà la bella fetta dei profitti che le multinazionali ricavano dal nostro lento avvelenamento?

Sì, perché oltre a guadagnare con l’aspartame, lo fanno anche vendendoci i farmaci che ne curano gli effetti nocivi e che, magari, ci guariscono il cervello e ci scassano… il fegato!

Evvai così!!!

La pianta, per adesso, si può vendere e coltivare anche sul balcone di casa, ma né lei né il suo estratto possono essere commercializzati come alimento.

Vedremo come va a finire.
Certo, se li lasceremo fare i propri comodi senza fiatare…

Francesco Pandolfi Balbi

Sono un eremita estroverso: adoro conoscere persone fiere, autonome, dalla mente aperta.
Parlare dei soliti argomenti mi deprime: uno scambio, per me, si fa interessante se consiste in un reciproco dono di ricchezze esperienziali.
Di solito sono l'autenticità, la riflessione, l'umorismo ad attrarmi... purché siano basati sulla personale interpretazione di vissuti reali.
Alle frasi di circostanza preferisco di gran lunga il silenzio (gli ho dedicato un'intera sezione del mio sito): dona intimità, permette di spaziare con i sensi sin quasi all’infinito rendendo possibile indagare molto piacevolmente sulle grandi domande di sempre. Questo gioco, per me, è essenziale: osservare ciò che posso per cogliere i segreti della magnificenza della quale sono parte, è come respirare.
Mi piace assumermi la responsabilità del mio punto di vista e agisco per creare equilibrio. Ecco perché, fra le altre cose, ho ideato il metodo Life Reset e, attraverso il sito MAGRAVS Italia, cerco di far conoscere la tecnologia Keshe: una cosa pazzesca che sta cambiando il mondo.
Di me parlo anche in questa pagina.
Francesco Pandolfi Balbi

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Una risposta a Stevia Rebaudiana: atto secondo

  • marzia scrive:

    STEVIA REBAUDIANA: ATTO TERZO

    Esiste anche un atto terzo.
    L’ho scoperto l’altro giorno nel negozio
    del mio amico erborista.
    Sullo scaffale erano esposte due diverse confezioni: in gocce
    e in compresse marca “Stevy” della Specchiasol.
    L’erborista mi fa, lo sai che prima della denuncia sull’aspartame
    la Stevia era un’erba proibita e non si poteva vendere?
    Sì lo sapevo, e c’è anche qualcuno molto più informato di me, ho aggiunto, che aveva scoperto che dietro c’era la famigerata Monsanto; l’ho trovata citata nel primo atto (Link: http://www.dentrolanotizia.info/salute/stevia-rebaudiana-per-una-vita-piu-dolce.html) e la tecnologia Terminator (Link: http://www.peacelink.it/ecologia/docs/814.pdf) di cui avevo letto in un libro in treno. Non mi soffermo sulle critiche rivoltemi per libro che leggevo. La cosa più sconcertante, al di là dei pregiudizi, è che di questi argomenti nessuno sa niente. E se osi parlarne, ti guardano increduli, gli occhi che strabuzzano e la bocca come pesci lessi.

    Davvero, non sapevo che c’era anche un terzo atto, l’ho dovuto scoprire da sola, gironzolando tra gli scaffali, mentre aspettavo che il cliente prima di me avesse finito di essere servito.

    E PENSARE CHE QUESTO SITO HA DA MOLTO CHIUSO I BATTENTI E NON CI TIENE PIU’ INFORMATI.

    E’ sì F.P.B. ha smesso di scrivere!
    Se ho detto una bugia, entro domani,
    domenica 4 marzo 2012, mi pubblica il commento.
    Vedremo!

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