Francesco

Chi sono? Sono un Universo, come voi. Un Universo che vive per seminare se stesso, interagire con l'Infinito, crearlo. Non cerco colpi di scena, mi alleno a vivere la mia piccola vita con pienezza e responsabilità. Sarei un ipocrita se sostenessi di non cadere mai nell'affanno e in quello sconforto che tutti conosciamo fin troppo bene. Il mio fine, per adesso, non è essere perfetto, ma vivermi il più possibile con serenità e soddisfazione. E' vero, questi elementi li cerco un po' a modo mio: in primo luogo ESSENDO e non facendo. Parlo di quello stato che si raggiunge dicendo a se stessi: "Devo fare questo e questo, ma adesso mi fermo e assaporo sino in fondo l'insieme dei traguardi che ho raggiunto fin qui: ME STESSO."

Poiché, per varie cause interiori, non mi è ancora quasi mai possibile vivere tutta la mia vita in questo stato di consapevolezza (essendo e facendo contemporaneamente) mi rivolgo spessissimo ai miei fratelli di sempre: la natura, il silenzio, il sussurro del vento, il mormorio dell'acqua che scorre inesorabile e fiduciosa, il canto degli uccelli, i baci del sole, l'abbraccio del cielo, il canto degli uccelli e, purtroppo ben più raramente, lo sguardo di un umano che sa sorridere e burlarsi di tutte le preoccupazioni.

Sono uno spirito libero. Non parlatemi dei "si deve" o dei "si dice"… per dirla con i miei amici romani, "non me ne po'ffrega'ddemeno!"

Sono io che decido la mia vita, comunico me stesso incitando i miei simili a fare altrettanto con pienezza e fiducia in se stessi (non più in qualcosa di esterno a sé). Questo è il Potere Personale del quale voglio rendere testimonianza: un potere (mentale, emotivo, spirituale, fisico, sentimentale) pieno e assoluto nell'ambito della propria sfera vitale. E su null'altro! Noi stessi siamo l'infinito Universo da curare, assaporare e amministrare al meglio… credo che ci sia già abbastanza da fare. Chi sente il bisogno di andare a farsi i cavoli altrui e giustifica se stesso dicendo che "qualcuno ci deve pensare" farebbe meglio a guardarsi dentro, rimboccarsi le maniche e fare un po' d'ordine… Si sa, conviene lavorare dove ce n'è veramente bisogno. Del resto, poi, facendo e non "pensando di fare", le cose sono sempre molto più semplici di qualsiasi aspettativa. Specialmente se si va ad agire nel giusto ambito.

Ragazzi, smettiamo di farci i casi altrui! Pensiamo a vivere pienamente e con soddisfazione la nostra vita!
So che in apparenza sto deviando dal tema: chi sono. Non è così, io sono soprattutto questo: una persona che segue la propria strada senza curarsi delle altre. E' quasi scontato che stia cercando chi fa altrettanto e, per obiettivi comuni, si trova a percorrere liberamente i propri passi accanto ai miei. Poter prendere una persona per mano, seguire la sua e la mia strada verso l'evoluzione senza fatica e in piena reciproca realizzazione, è il mio sogno supremo. Non lo tradirò scendendo a compromessi e nemmeno lo renderò schiavo di un'immagine… quella proiettata dalle mie debolezze.

Troppo spesso mi capita di trovarmi di fronte persone innamorate non di me, ma dell'entità che sono loro stesse a proiettarmi addosso. Ebbene, non sono più da un pezzo un telone cinematografico, questi giochetti li lascio a chi ne ha ancora bisogno. La mia ricerca ha come unica meta la comprensione armoniosa di me stesso. Perché io sono Dio… proprio come te. L'unica cosa veramente difficile è crederci con il Cuore; per quanto mi riguarda, la Mente non ha più obiezioni. Il Cuore… ferito e bistrattato da un mondo cresciuto in funzione del Potere. E non parlo di quello personale, no! Parlo di quello che, da sempre, ci succhia via la gioia e la meraviglia di essere vivi giustificandosi dicendo che è sempre stato così!!! Ragazzi, non ci sto più da un pezzo. Questo sito è il frutto della mia evoluzione. Crescerà insieme a me.

Volete sapere altro su di me? Va bene, dirò di più: sono alto un metro e ottantatrè, tutto in me è castano (vado per il sale-pepe, però!) Sono nato il cinque aprile del 1966 (Ariete ascendente Cancro, luna in Bilancia); porto il quarantaquattro di scarpe e calzini di solito neri, vivo ad Assisi, amo più il mare che la montagna, preferisco i gatti ai cani. Mi piacciono solo le donne (e anche parecchio!), non mi formalizzo nel comunicare con chiunque eserciti un qualsiasi stimolo su di me. Rispetto e amo profondamente ogni forma di vita, sto attento anche a non calpestare insetti e animaletti vari e mi piace osservarli nelle loro faccende. Sono propenso ad accettare tutto e il contrario di tutto, essendo guidato da un animo empirico.

Poche cose mi mandano veramente in bestia:
- il disprezzo per la vita e la dignità altrui e, quindi, anche che mi si manchi del rispetto che io stesso nutro nei confronti di chicchessia;
- che si pretenda di dirmi cosa devo fare;
- che, nel dubbio, di scelga di attribuire a una parola o a un atto la peggiore delle intenzioni;
- che qualcuno prenda in giro qualcun altro senza ridersela insieme a lui. In altre parole, a mandarmi in bestia è qualsiasi comportamento mirato ad acquisire potere sulle sfere d'influenza altrui.

Penso di aver detto molto se non tutto, ormai. A parte le cose esteriori e di poco conto, quelli che avete appena letto sono i miei pensieri promotori, l'origine di tutto il mio essere. Se li condividete fatemelo sapere, abbiamo tutti bisogno di creare alleanze, no?

Francesco Pandolfi BalbiIl piccolo dio di questo Universo relativo

Anno di pubblicazione: 2002 – © di Balbi

Chi sono? Sono un Universo, come voi. Un Universo che vive per seminare se stesso, interagire con l'Infinito, crearlo. Non cerco colpi di scena, mi alleno a vivere la mia piccola vita con pienezza e responsabilità. Sarei un ipocrita se sostenessi di non cadere mai nell'affanno e in quello sconforto che tutti conosciamo fin troppo bene. Il mio fine, per adesso, non è essere perfetto, ma vivermi il più possibile con serenità e soddisfazione. E' vero, questi elementi li cerco un po' a modo mio: in primo luogo ESSENDO e non facendo. Parlo di quello stato che si raggiunge dicendo a se stessi: "Devo fare questo e questo, ma adesso mi fermo e assaporo sino in fondo l'insieme dei traguardi che ho raggiunto fin qui: ME STESSO."

Poiché, per varie cause interiori, non mi è ancora quasi mai possibile vivere tutta la mia vita in questo stato di consapevolezza (essendo e facendo contemporaneamente) mi rivolgo spessissimo ai miei Fratelli di sempre: la natura, il silenzio, il sussurro del vento, il mormorio dell'acqua che scorre inesorabile e fiduciosa, il canto degli uccelli, il bacio del Principe Sole, l'abbraccio di Fratello Cielo, il canto degli uccelli e, purtroppo ben più raramente, lo sguardo di un umano che sa sorridere e burlarsi di tutte le preoccupazioni.

Sono uno spirito libero. Non parlatemi dei "si deve" o dei "si dice"… per dirla con i miei amici romani, "non me ne po'ffrega'ddemeno!"

Sono io che decido la mia vita, comunico me stesso incitando i miei simili a fare altrettanto con pienezza e fiducia in se stessi (non più in qualcosa di esterno a sé). Questo è il Potere Personale del quale voglio rendere testimonianza: un potere (mentale, emotivo, spirituale, fisico, sentimentale) pieno e assoluto nell'ambito della propria sfera vitale. E su nulla altro! Noi stessi siamo l'infinito Universo da curare, assaporare e amministrare al meglio… credo che ci sia già abbastanza da fare. Chi sente il bisogno di andare a farsi i cavoli altrui e giustifica se stesso dicendo che "qualcuno ci deve pensare" farebbe meglio a guardarsi dentro, rimboccarsi le maniche e fare un po' d'ordine… Tutti lo sanno: conviene lavorare dove ce n'è veramente bisogno. Del resto, poi, facendo e non "pensando di fare", le cose sono sempre molto più semplici di qualsiasi aspettativa. Specialmente se si va ad agire nel giusto ambito.

Ragazzi, smettiamo di farci i casi altrui! Pensiamo a vivere pienamente e con soddisfazione la nostra vita! So che in apparenza sto deviando dal tema: chi sono. Non è così, io sono soprattutto questo: una persona che segue la propria strada senza curarsi delle altre. E' quasi scontato che stia cercando chi fa altrettanto e, per obiettivi comuni, si trova a percorrere liberamente i propri passi accanto ai miei. Poter prendere una persona per mano, seguire la sua e la mia strada verso l'evoluzione senza fatica, in piena reciproca realizzazione è il Principe dei miei sogni. Non lo tradirò scendendo a compromessi, nemmeno lo renderò schiavo di un'immagine… quella proiettata dalle mie debolezze.

Troppo spesso mi capita di trovarmi di fronte persone innamorate non di me, ma dell'entità che sono loro stesse a proiettarmi addosso. Ebbene, non sono più da un pezzo un telone cinematografico, questi giochetti li lascio a chi ne ha ancora bisogno. La mia ricerca ha come unica meta la comprensione armoniosa di me stesso. Perché io sono Dio… proprio come te. L'unica cosa veramente difficile è crederci con il Cuore; per quanto mi riguarda, la Mente non ha più obiezioni. Il Cuore… ferito e bistrattato da un mondo cresciuto in funzione del Potere. E non parlo di quello personale, no! Parlo di quello che, da sempre, ci succhia via la gioia e la meraviglia di essere vivi giustificandosi dicendo che è sempre stato così!!! Ragazzi, non ci sto più da un pezzo. Questo sito è il frutto della mia evoluzione. Crescerà insieme a me.

Volete sapere altro su di me? Va bene, dirò di più: sono alto un metro e ottantaquattro, tutto in me è castano (vado per il sale-pepe, però!) Sono nato il cinque aprile del 1966 (Ariete ascendente Cancro, luna in Bilancia); porto il quarantaquattro di scarpe e calzini di solito neri, vivo ad Assisi, amo più il mare che la montagna, preferisco i gatti ai cani. Mi piacciono solo le donne (e anche parecchio!), non mi formalizzo nel comunicare con chiunque eserciti un qualsiasi stimolo su di me. Rispetto e amo profondamente ogni forma di vita, sto attento anche a non calpestare insetti e animaletti vari e mi piace osservarli nelle loro faccende. Sono propenso ad accettare tutto e il contrario di tutto, sono guidato da un animo empirico.

Poche cose mi mandano veramente in bestia: – il disprezzo per la vita e la dignità altrui e, quindi, anche che mi si manchi del rispetto che io stesso nutro nei confronti di chicchessia; – che si pretenda di dirmi cosa devo fare; – che, nel dubbio, di scelga di attribuire a una parola o a un atto la peggiore delle motivazioni; – che qualcuno prenda in giro qualcun altro senza ridersela con lui. In altre parole, a mandarmi in bestia è qualsiasi comportamento mirato ad acquisire potere sulle sfere d'influenza altrui.

Penso di aver detto molto, se non tutto, ormai. A parte le cose esteriori e di poco conto, quelli che avete appena letto sono i miei pensieri promotori, l'origine di tutto il mio essere. Se li condividete fatemelo sapere, abbiamo tutti bisogno di creare alleanze, no?

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