Chi sono? Sono un Universo, come voi. Un Universo che vive per seminare se stesso, interagire con l'Infinito, crearlo. Non cerco colpi di scena, mi alleno a vivere la mia piccola vita con pienezza e responsabilità. Sarei un ipocrita se sostenessi di non cadere mai nell'affanno e in quello sconforto che tutti conosciamo fin troppo bene. Il mio fine, per adesso, non è essere perfetto, ma vivermi il più possibile con serenità e soddisfazione. E' vero, questi elementi li cerco un po' a modo mio: in primo luogo ESSENDO e non facendo. Parlo di quello stato che si raggiunge dicendo a se stessi: "Devo fare questo e questo, ma adesso mi fermo e assaporo sino in fondo l'insieme dei traguardi che ho raggiunto fin qui: ME STESSO."
Poiché, per varie cause interiori, non mi è ancora quasi mai possibile vivere tutta la mia vita in questo stato di consapevolezza (essendo e facendo contemporaneamente) mi rivolgo spessissimo ai miei fratelli di sempre: la natura, il silenzio, il sussurro del vento, il mormorio dell'acqua che scorre inesorabile e fiduciosa, il canto degli uccelli, i baci del sole, l'abbraccio del cielo, il canto degli uccelli e, purtroppo ben più raramente, lo sguardo di un umano che sa sorridere e burlarsi di tutte le preoccupazioni.
Sono uno spirito libero. Non parlatemi dei "si deve" o dei "si dice"… per dirla con i miei amici romani, "non me ne po'ffrega'ddemeno!"
Sono io che decido la mia vita, comunico me stesso incitando i miei simili a fare altrettanto con pienezza e fiducia in se stessi (non più in qualcosa di esterno a sé). Questo è il Potere Personale del quale voglio rendere testimonianza: un potere (mentale, emotivo, spirituale, fisico, sentimentale) pieno e assoluto nell'ambito della propria sfera vitale. E su null'altro! Noi stessi siamo l'infinito Universo da curare, assaporare e amministrare al meglio… credo che ci sia già abbastanza da fare. Chi sente il bisogno di andare a farsi i cavoli altrui e giustifica se stesso dicendo che "qualcuno ci deve pensare" farebbe meglio a guardarsi dentro, rimboccarsi le maniche e fare un po' d'ordine… Si sa, conviene lavorare dove ce n'è veramente bisogno. Del resto, poi, facendo e non "pensando di fare", le cose sono sempre molto più semplici di qualsiasi aspettativa. Specialmente se si va ad agire nel giusto ambito.
Ragazzi, smettiamo di farci i casi altrui! Pensiamo a vivere pienamente e con soddisfazione la nostra vita!
So che in apparenza sto deviando dal tema: chi sono. Non è così, io sono soprattutto questo: una persona che segue la propria strada senza curarsi delle altre. E' quasi scontato che stia cercando chi fa altrettanto e, per obiettivi comuni, si trova a percorrere liberamente i propri passi accanto ai miei. Poter prendere una persona per mano, seguire la sua e la mia strada verso l'evoluzione senza fatica e in piena reciproca realizzazione, è il mio sogno supremo. Non lo tradirò scendendo a compromessi e nemmeno lo renderò schiavo di un'immagine… quella proiettata dalle mie debolezze.
Troppo spesso mi capita di trovarmi di fronte persone innamorate non di me, ma dell'entità che sono loro stesse a proiettarmi addosso. Ebbene, non sono più da un pezzo un telone cinematografico, questi giochetti li lascio a chi ne ha ancora bisogno. La mia ricerca ha come unica meta la comprensione armoniosa di me stesso. Perché io sono Dio… proprio come te. L'unica cosa veramente difficile è crederci con il Cuore; per quanto mi riguarda, la Mente non ha più obiezioni. Il Cuore… ferito e bistrattato da un mondo cresciuto in funzione del Potere. E non parlo di quello personale, no! Parlo di quello che, da sempre, ci succhia via la gioia e la meraviglia di essere vivi giustificandosi dicendo che è sempre stato così!!! Ragazzi, non ci sto più da un pezzo. Questo sito è il frutto della mia evoluzione. Crescerà insieme a me.
Volete sapere altro su di me? Va bene, dirò di più: sono alto un metro e ottantatrè, tutto in me è castano (vado per il sale-pepe, però!) Sono nato il cinque aprile del 1966 (Ariete ascendente Cancro, luna in Bilancia); porto il quarantaquattro di scarpe e calzini di solito neri, vivo ad Assisi, amo più il mare che la montagna, preferisco i gatti ai cani. Mi piacciono solo le donne (e anche parecchio!), non mi formalizzo nel comunicare con chiunque eserciti un qualsiasi stimolo su di me. Rispetto e amo profondamente ogni forma di vita, sto attento anche a non calpestare insetti e animaletti vari e mi piace osservarli nelle loro faccende. Sono propenso ad accettare tutto e il contrario di tutto, essendo guidato da un animo empirico.
Poche cose mi mandano veramente in bestia:
- il disprezzo per la vita e la dignità altrui e, quindi, anche che mi si manchi del rispetto che io stesso nutro nei confronti di chicchessia;
- che si pretenda di dirmi cosa devo fare;
- che, nel dubbio, di scelga di attribuire a una parola o a un atto la peggiore delle intenzioni;
- che qualcuno prenda in giro qualcun altro senza ridersela insieme a lui. In altre parole, a mandarmi in bestia è qualsiasi comportamento mirato ad acquisire potere sulle sfere d'influenza altrui.
Penso di aver detto molto se non tutto, ormai. A parte le cose esteriori e di poco conto, quelli che avete appena letto sono i miei pensieri promotori, l'origine di tutto il mio essere. Se li condividete fatemelo sapere, abbiamo tutti bisogno di creare alleanze, no?
| Francesco Pandolfi BalbiIl piccolo dio di questo Universo relativo
Anno di pubblicazione: 2002 – © di Balbi
Chi sono? Sono un Universo, come voi. Un Universo che vive per seminare se stesso, interagire con l'Infinito, crearlo. Non cerco colpi di scena, mi alleno a vivere la mia piccola vita con pienezza e responsabilità. Sarei un ipocrita se sostenessi di non cadere mai nell'affanno e in quello sconforto che tutti conosciamo fin troppo bene. Il mio fine, per adesso, non è essere perfetto, ma vivermi il più possibile con serenità e soddisfazione. E' vero, questi elementi li cerco un po' a modo mio: in primo luogo ESSENDO e non facendo. Parlo di quello stato che si raggiunge dicendo a se stessi: "Devo fare questo e questo, ma adesso mi fermo e assaporo sino in fondo l'insieme dei traguardi che ho raggiunto fin qui: ME STESSO."
Poiché, per varie cause interiori, non mi è ancora quasi mai possibile vivere tutta la mia vita in questo stato di consapevolezza (essendo e facendo contemporaneamente) mi rivolgo spessissimo ai miei Fratelli di sempre: la natura, il silenzio, il sussurro del vento, il mormorio dell'acqua che scorre inesorabile e fiduciosa, il canto degli uccelli, il bacio del Principe Sole, l'abbraccio di Fratello Cielo, il canto degli uccelli e, purtroppo ben più raramente, lo sguardo di un umano che sa sorridere e burlarsi di tutte le preoccupazioni.
Sono uno spirito libero. Non parlatemi dei "si deve" o dei "si dice"… per dirla con i miei amici romani, "non me ne po'ffrega'ddemeno!"
Sono io che decido la mia vita, comunico me stesso incitando i miei simili a fare altrettanto con pienezza e fiducia in se stessi (non più in qualcosa di esterno a sé). Questo è il Potere Personale del quale voglio rendere testimonianza: un potere (mentale, emotivo, spirituale, fisico, sentimentale) pieno e assoluto nell'ambito della propria sfera vitale. E su nulla altro! Noi stessi siamo l'infinito Universo da curare, assaporare e amministrare al meglio… credo che ci sia già abbastanza da fare. Chi sente il bisogno di andare a farsi i cavoli altrui e giustifica se stesso dicendo che "qualcuno ci deve pensare" farebbe meglio a guardarsi dentro, rimboccarsi le maniche e fare un po' d'ordine… Tutti lo sanno: conviene lavorare dove ce n'è veramente bisogno. Del resto, poi, facendo e non "pensando di fare", le cose sono sempre molto più semplici di qualsiasi aspettativa. Specialmente se si va ad agire nel giusto ambito.
Ragazzi, smettiamo di farci i casi altrui! Pensiamo a vivere pienamente e con soddisfazione la nostra vita! So che in apparenza sto deviando dal tema: chi sono. Non è così, io sono soprattutto questo: una persona che segue la propria strada senza curarsi delle altre. E' quasi scontato che stia cercando chi fa altrettanto e, per obiettivi comuni, si trova a percorrere liberamente i propri passi accanto ai miei. Poter prendere una persona per mano, seguire la sua e la mia strada verso l'evoluzione senza fatica, in piena reciproca realizzazione è il Principe dei miei sogni. Non lo tradirò scendendo a compromessi, nemmeno lo renderò schiavo di un'immagine… quella proiettata dalle mie debolezze.
Troppo spesso mi capita di trovarmi di fronte persone innamorate non di me, ma dell'entità che sono loro stesse a proiettarmi addosso. Ebbene, non sono più da un pezzo un telone cinematografico, questi giochetti li lascio a chi ne ha ancora bisogno. La mia ricerca ha come unica meta la comprensione armoniosa di me stesso. Perché io sono Dio… proprio come te. L'unica cosa veramente difficile è crederci con il Cuore; per quanto mi riguarda, la Mente non ha più obiezioni. Il Cuore… ferito e bistrattato da un mondo cresciuto in funzione del Potere. E non parlo di quello personale, no! Parlo di quello che, da sempre, ci succhia via la gioia e la meraviglia di essere vivi giustificandosi dicendo che è sempre stato così!!! Ragazzi, non ci sto più da un pezzo. Questo sito è il frutto della mia evoluzione. Crescerà insieme a me.
Volete sapere altro su di me? Va bene, dirò di più: sono alto un metro e ottantaquattro, tutto in me è castano (vado per il sale-pepe, però!) Sono nato il cinque aprile del 1966 (Ariete ascendente Cancro, luna in Bilancia); porto il quarantaquattro di scarpe e calzini di solito neri, vivo ad Assisi, amo più il mare che la montagna, preferisco i gatti ai cani. Mi piacciono solo le donne (e anche parecchio!), non mi formalizzo nel comunicare con chiunque eserciti un qualsiasi stimolo su di me. Rispetto e amo profondamente ogni forma di vita, sto attento anche a non calpestare insetti e animaletti vari e mi piace osservarli nelle loro faccende. Sono propenso ad accettare tutto e il contrario di tutto, sono guidato da un animo empirico.
Poche cose mi mandano veramente in bestia: – il disprezzo per la vita e la dignità altrui e, quindi, anche che mi si manchi del rispetto che io stesso nutro nei confronti di chicchessia; – che si pretenda di dirmi cosa devo fare; – che, nel dubbio, di scelga di attribuire a una parola o a un atto la peggiore delle motivazioni; – che qualcuno prenda in giro qualcun altro senza ridersela con lui. In altre parole, a mandarmi in bestia è qualsiasi comportamento mirato ad acquisire potere sulle sfere d'influenza altrui.
Penso di aver detto molto, se non tutto, ormai. A parte le cose esteriori e di poco conto, quelli che avete appena letto sono i miei pensieri promotori, l'origine di tutto il mio essere. Se li condividete fatemelo sapere, abbiamo tutti bisogno di creare alleanze, no? 
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