Auto-Autorità (Vademecum per creatori entusiasti)

Siamo cellule di un immenso organismo. Studia la cellula e, per analogia, scoprirai chi sei

Anno di pubblicazione: 2002 – © di Francesco Pandolfi Balbi Per approfondire: Il paradigma olografico www.greggbraden.com

Le mode passano, il Vademecum rimarrà… almeno per i miei figli. Si tratta del condensato dei miei traguardi spirituali, dell'eredità che ogni essere umano – quelli che ricordano di vivere davvero – vorrebbe donare ai propri cari (e a chiunque ritenga di poterne trarre vantaggio nel proprio cammino) come testimonianza che la Vita ha sempre un valore che, lentamente, cresce e si consolida in un piccolo, fiducioso, insostituibile creatore di bellezza. Parlo di me stesso e di chiunque considera la propria esistenza un'avventura generatrice di evoluzione e di gioia.


Vademecum per creatori entusiasti

Cosa è sufficiente sapere per comprendere l'universo e l'essenza della propria vita

1 – Come è fuori così è dentro; come è dentro così è fuori

La natura è ordinata da poche leggi fondamentali attive in tutti i piani dell'esistenza. È quindi utile l'osservazione del mondo esterno al fine di individuarvi, per analogia, i nostri meccanismi interiori.

2 – Genesi

All'origine d'ogni cosa esiste una Dualità, l'unica eternamente presente in ogni seme differenziato (composto da informazioni ed energia cristallizzata di supporto): quella fra principio maschile (Intelligenza Universale, che è informazione e genera informazione) e femminile (Energia, Grande Madre di tutte le cose).

3 – La Vita, eterno movimento frutto della Genesi

La Vita nasce dall'unione dinamica e continua fra il principio maschile e quello femminile a qualsiasi livello e in qualsiasi dimensione. È un infinito oceano energetico disseminato di semi d'informazione e quindi differenziato in: – energia allo stato puro, sempre presente e disponibile a piacimento: la Grande Madre, la cui natura è quella di farsi fecondare; – semi: insiemi dinamici generati dall'Intelligenza e composti da informazioni ed energia cristallizzata di supporto; – flussi: quantità d'energia allo stato puro che, fluendo attraverso un seme, viene trasformata in flussi uscenti d'energia, differenziata in base alle informazioni in esso contenute;- fuochi: agglomerati di semi e di flussi (interni); sono alimentati dall'energia allo stato puro e da flussi (esterni). Hanno capacità di: – elaborare l'energia e le informazioni interne al fuoco ed entranti in esso; – svilupparle generando flussi uscenti.

Esposizione

L'Universo è composto da energia allo stato puro e da quella esistente e fluente (differenziata) in base a diversi timbri vibratori (propri dei semi generati dall'Intelligenza).

L'energia allo stato puro vibra con frequenza infinita. Quando penetra in un seme, le informazioni in esso contenute ne trasformano la vibrazione in base al proprio timbro (generando materia, pensiero, luce, suono, emozione; Tutto l'umano percepire ne rappresenta solo una parte infinitesimale), mentre l'oceano d'energia allo stato puro (la Grande Madre) continua a diffondere il proprio aroma d'Amore penetrando in ogni seme e in ogni fuoco e permettendo, quindi, la generazione continua di flussi. Questo è l'eterno donarsi indifferenziato.

Anche l'Intelligenza Universale (il principio maschile) diffonde continuamente Amore (inteso come dono della propria essenza); lo fa in modo diverso concentrandolo nei semi, punti focali (potremmo dire fecondanti) nei quali l'energia allo stato puro inizia, in base all'informazione donata dal principio maschile, a differenziarsi in Vita. Questo è l'eterno donarsi differenziato.

La Grande Madre aborrisce il vuoto e dirige spontaneamente energia ove ne occorra. Lo stesso fa il Grande Padre con l'informazione. Ce n'è un oceano infinito, in effetti: il "rumore di fondo" che conduce con sé il DNA del Creato e lo replica in ogni cosa esistente o nascente, fornendo il timbro e gli strumenti di base dai quali parte l'evoluzione, ossia l'ulteriore creazione di nuove realtà svolta dai semi e dai fuochi, che comunque SONO in essenza il Grande Padre stesso e la Grande Madre stessa.

Semi e fuochi possono attingere a qualsiasi altro seme o fuoco semplicemente aprendosi al suo flusso. A questo punto dispongono di nuovi elementi da utilizzare nelle proprie elaborazioni: si genera (ecco l'origine del nostro POTERE CREATIVO, eterno dono di noi stessi) un mutamento nel timbro energetico-informativo dei flussi uscenti, mutamento che da questo momento sarà ad eterna disposizione della Vita intera.

Tu sei un fuoco. In te convivono cellule, emozioni, idee, pensieri, sentimenti, intuizioni: elementi che in modi diversi provengono o sono provenuti dall'esterno e sono comunque composti da informazioni e da energia differenziata. Emetti suoni, raggi luminosi, onde sonore, pensieri ed emozioni dal timbro unico, frutti della tua particolare evoluzione e del tuo modo unico d'interagire con il grande oceano della Vita.

Si, sei un fuoco che crea!

Spesso i flussi interagiscono tra loro creando sequenze di eventi: le sincronicità si verificano continuamente (ogni flusso è sempre proposto, proprio come noi stessi tendiamo a spargere la nostra essenza ai venti della Vita), ma penetrano nella sfera della nostra influenza solo nel momento in cui ci apriamo al flusso (ovvero ci abbandoniamo CON FIDUCIA E CONSAPEVOLEZZA fra le braccia della Grande Corrente della Vita, della quale siamo figli in essenza).

È possibile che un'idea nasca dentro di noi, come accade anche che sia un altro fuoco a trasmettercene l'essenza tramite il proprio flusso (l'esistenza, infatti, è una danza sublime nella quale, in ogni istante, ogni fuoco feconda la Vita ed è da essa fecondato).

Quando questo si verifica, abbiamo due possibilità che in genere si combinano in una sequenza:

1 – Stabilire un flusso con questo fuoco (una persona, un film, un libro, un evento);

2 – Stabilire un flusso diretto con il seme proprietario (seme-origine) dell'idea trasmessaci dal fuoco donante.

Rif.1 – Nel primo caso occorre epurare consapevolmente il flusso dagli elementi che sono in disarmonia (resistenze) con la nostra essenza ed è anche possibile che, a causa di motivi o disarmonie interni del fuoco emanante o di quello ricevente (in genere, nel mondo umano: paura), tale flusso venga interrotto (origine dei periodi d'attesa, evitabili – a volte – focalizzandosi momentaneamente su un altro flusso: tecnica di aggiramento dell'ostacolo, tecnica del distacco attivo dalla paura).

Molto spesso l'agganciamento di un flusso proveniente da un altro fuoco è ostacolato dal mancato riconoscimento delle informazioni-base (il DNA dell'Universo o, se vogliamo, di Dio ==> siamo tutti fratelli, siamo tutti Uno) che agiscono da chiave o da password convalidante il flusso intero. Un flusso può non venire riconosciuto da un fuoco come utile all'evoluzione propria e dell'Universo in presenza di un surplus di informazioni ritenute inutili (disturbo del segnale, origine dell'umana necessità di silenzio e riflessione). Per questo motivo, anche se le risposte che cerchiamo sono contenute in molti più fuochi di quanto crediamo, a volte è difficile percepirvele o riconoscervele. Il problema: troppi fuochi fungono attualmente da ripetitori di segnale, troppo pochi da creatori consapevoli.

Il successo di questa prima operazione (agganciamento di un flusso entrante da un altro fuoco) genera per natura una maggiore consapevolezza e molto spesso avvicina il seme-origine ricercato. A questo punto è come se avessimo ottenuto l'indirizzo al quale rivolgerci (immaginate una rete multidimensionale: analogia con internet, che dimostra come ogni cosa rifletta tutte le altre; e comprendete quanto il reperimento del giusto indirizzo sia importante e costituisca attualmente una fonte deviata di potere).

Rif.2 – Scatta così il secondo meccanismo, mediante il quale riusciamo a stabilire un flusso con il seme-origine dell'idea da accogliere, che trasferisce all'interno di noi le informazioni e l'energia differenziata delle quali abbiamo bisogno.

Stabilendo questo tipo di flusso (con il seme e non con il fuoco) si ottiene un segnale chiaro, scevro da interferenze di qualsiasi tipo (solo l'idea-origine penetra in noi); l'operazione è enormemente agevolata dall'allenamento all'espansione di consapevolezza (processo mediante il quale il fuoco si espande per comprendere in sé i semi con i quali altrimenti gli occorrerebbe stabilire dei flussi).

In poche parole: un evento quale può essere l'incontro con una persona depositaria di un'informazione che cerchiamo, o di un seme del quale abbiamo bisogno, genera – a patto che si sia sufficientemente consapevoli di quanto l'esperienza può offrire – l'impulso a conoscerla meglio per attingere direttamente al seme che ci interessa (essenza dell'Eros: vedi punto 6).

Se è vero che ogni cosa esistente contiene le medesime informazioni base (il famoso DNA dell'Universo), è anche vero che l'ulteriore evoluzione poggiante sulla nostra creatività procede sì globalmente (se vista da lontano), ma anche minuziosamente se osservata dal punto di vista del fuoco. In altre parole: il fuoco interagisce a livello di base (essere) con l'intero universo, ma a livello specifico (creare) lo fa eclusivamente con fuochi e semi TEMPORANEAMENTE a lui complementari.

Ergo: non esiste e NON DEVE ESISTERE un unico punto di vista; la VITA è MOVIMENTO che viene creato da quella che in fisica verrebbe definita come differenza di potenziale (informativo). Comprendete, adesso, come l'umana necessità di sicurezza provenga dalla paura e generi immobilità e quindi morte?

Non abbiamo alcun obbligo di comprendere tutti e di essere compresi da tutti. Forse che un idraulico, per svolgere bene il proprio lavoro, ha bisogno di comunicare con un web designer?

Insomma: esiste una verità assoluta (la presenza di Consapevolezza e di Energia infinite) ma, una volta RICONOSCIUTA, ogni verità diviene soggettiva perché è rivolta non alla percezione, ma alla creazione. Nella creazione non c'è nulla da indovinare, è un processo esclusivamente interiore di definizione dei flussi uscenti.

CREARE, NON SUBIRE: QUESTO E' IL RUOLO PER SVOLGERE IL QUALE SIAMO CREATI.

Diviene importante osservare molto, e farlo con distacco: il flusso proveniente da un particolare fuoco viene in tal modo isolato in noi in un campo "di quarantena" nel quale sarà più facile riconoscere e prelevare le informazioni utili.

In altre parole: mai credere che gli altri detengano la verità, mai credere che non la detengano. Meglio osservarli, riflettere su ciò che ci donano – consapevolmente o no – acquisendo ciò che si dimostra utile alla nostra evoluzione ed espellendo il resto per renderlo disponibile ad altri.

Tutto, nella Vita, è importante. Altrimenti non sarebbe stato creato.

Semplicità e Armonia sono le caratteristiche fondamentali dell'esistenza: in esse si riconosce la potenza dei principi maschile e femminile; è quindi naturale e saggio ricrearle consapevolmente dentro e fuori di noi per partecipare alla danza della Vita agevolando lo scorrimento dei flussi.

Non si tratta di opportunismo: l'intero creato funziona così!

4 – L'Uomo, un microcosmo creatore

Al pari di qualsiasi altra entità l'Uomo può essere inteso come un semplice fuoco, anche se molto avanzato: insieme multidimensionale (istintivo, fisico, mentale, spirituale;) potenzialmente infinito di semi così identificabili (ci concentriamo su elementi facilmente comprensibili perché, se andassimo a ricercare i veri elementi costitutivi, si risalirebbe con spreco di tempo e d'energie – e ancora una volta – alle solite due componenti: energia e informazione):

- a livello fisico in cellule, elementi e agglomerati chimici;

- a livello istintivo negli impulsi-base necessari all'evoluzione della razza e nei comportamenti automatici sviluppati come prima risposta agli stimoli esterni;

- a livello mentale nell'ego (memoria della propria individualità e dell'universo-copia interiore);

- a livello intellettivo superiore nel raggiunto grado di consapevolezza interna ed esterna, negli strumenti foggiati ai fini dell'autosperimentazione del creato tramite se stessi.

Questi semi interagiscono all'interno dell'Uomo tramite flussi di dati e di energia differenziata identificabili:

- a livello fisico in ormoni, enzimi, segnali elettrici e nervosi;

- a livello istintivo in emozioni;

- a livello mentale in pensieri ed elaborazioni generate dalle memorie;

- a livello intellettivo superiore in sentimenti, percezioni, intuizioni e pensieri creativi.

Ovviamente – lo ripeto ancora – i flussi e i semi (e quindi i fuochi) sono composti dagli stessi materiali: energia e informazione, seme generante dentro seme generante in una catena scomponibile all'infinito.

Molto meglio, quindi, impiegare ciò che siamo per costruire, invece che continuare a separare per comprendere ciò che, allo stato puro, non ha nessun'altra caratteristica utile alla mente.

La percezione dell'energia e delle informazioni differenziate nei diversi campi interni, insieme a quelle provenienti da altri esterni, compongono un universo irripetibile e in continuo mutamento che costituisce la realtà, unica e insindacabile, di ogni singolo individuo.

Ognuno di noi vive esclusivamente in questo luogo interiore contenente le matrici personali di noi stessi e del mondo che ci circonda, ed è l'unico che possa donare al mondo il proprio seme in ogni pensiero e in ogni atto: tramite l'Eros (vedi punto 6).

5 – Il Tempo, un percepire la cui intensità è inversamente proporzionale alla nostra disponibilità al cambiamento

La nostra disponibilità al cambiamento è l'elemento che regola l'apertura al flusso: più essa è grande, più il flusso energetico-informativo scorrerà velocemente e senza resistenze, minore sarà la nostra percezione del tempo.

Esso, appunto, è il frutto del soggettivo percepire – da parte di un fuoco – la velocità e la resistenza che un flusso incontra nel penetrarlo. Se il fuoco è completamente aperto (in sintonia con l'oceano della Vita), o la sfera di consapevolezza è espansa totalmente, il tempo perde significato. In effetti passato, presente e futuro coesistono in un'unica dimensione eterna. Lo spazio-tempo è un semplice punto costellato di percezioni e illusioni.

Proprio come qualsiasi altra cosa in natura, le funzioni del fuoco migliorano con il loro esercizio. In caso contrario sopravvengono: atrofizzazione; progressivo restringimento dei flussi sia interni che esterni, sia entranti che uscenti; perdita di energia e informazioni nei semi. La paura di se stessi, dell'isolamento dall'esterno e, paradossalmente, dell'esterno stesso, è la percezione che accompagna tutto ciò e contribuisce a farlo permanere. Il senso del male ha origine dalla mera constatazione passiva degli effetti limitativi generati da questo stato. Basta identificarne consapevolmente le fonti – la paura e l'inattività, appunto – e compiere un atto di volontà per isolarle ed espellerle dal proprio fuoco.

Tuttavia anch'esse, come tutto ciò che esiste in natura, sono semi nati dall'Intelligenza ed hanno quindi una funzione positiva: quella di spingere i fuochi alla consapevolezza e alla volontà di creare in armonia con la Vita (l'insieme globale dei campi, dei flussi e dei fuochi). Generano differenza; senza di essa non ci sarebbe alcun movimento, nessuna evoluzione.

Va da sé che ognuno di noi e non altri è integralmente responsabile della gestione del proprio fuoco. All'esterno (proprio come all'interno) esistono la Grande Madre e il Grande Padre: un'immensa quantità d'energia – differenziata e non – e di pensiero che rimangono sempre a disposizione di chi voglia utilizzarle. Il nostro senso della libertà nasce da questa consapevolezza.

Tale è l'essenza dell'Amore: sta a noi decidere se accoglierlo nel nostro grembo. Come? Semplicemente aprendoci ai suoi sussurri ed espandendoci con fiducia.

6 – Eros: il nostro seme e la percezione della necessità di accogliere un flusso esterno

Eros, un Canto composto di note irripetibili nel quale trovano armonia e completamento le nostre voci interiori (flussi entranti e interni), il seme totale della nostra essenza continuamente rinnovato, eternamente donato.

Oltre a questo, Eros emerge come necessità di accogliere in noi un flusso esterno che generi in noi movimento, ma è anche frutto di questo processo. È il "sapore" generato dal nostro farci pervadere da un'essenza semplice come noi, ma anche unica, divina, irripetibile: un fuoco estraneo fino al momento della percezione, istante nel quale iniziamo a inglobarne l'essenza inserendo nel nostro stesso Canto queste nuove note e plasmandole in armonia con ciò che eravamo.

L'Eros, perciò, non vive solo nell'Uomo, ma in tutto ciò che esiste: perfino un evento come un temporale diffonde eroticamente il proprio messaggio, perché semina nel creato qualcosa di nuovo che non si ripeterà mai più (ndr: vedi Isola nel Tempo).

Tutti sappiamo che il sesso è il programma genetico necessario alla conservazione delle razze e alla loro evoluzione tramite il costante adeguamento cromosomico alle nuove condizioni ambientali. Ebbene, esso rappresenta solamente una proiezione alquanto limitata dell'Eros.

Eros esprime i valori di un infinito numero di piani: come il tempo, si svela a noi sotto forma di qualità e colore, ma la sua valenza è enorme perché comprende il significato e le funzionalità del sesso estendendole a un livello globale, diffondendo e perpetuando la nostra essenza fisica, emozionale, intellettiva, spirituale.

L'Eros è il nostro Canto personale, ciò che i nostri flussi uscenti diffondono in un eterno abbraccio con l'esistenza.

7 – La Grande Intelligenza e l'Uomo

La perfezione del principio maschile non prescinde dal fatto che, nel donare se stesso, possa evolvere ancora. In effetti questo è il suo obiettivo: sperimentare se stesso attraverso l'esistenza e l'interazione di semi e fuochi. Questo sperimentare, visto che il tempo è solo un'umana percezione, accade in una dimensione eterna e omnicomprensiva: tutto ciò che è stato, è e sarà fa parte di un unico, immenso fuoco all'interno del quale la Grande Madre e il Grande Padre conoscono se stessi in noi, loro manifestazioni e loro parti emanate per sperimentare.

L'Umanità è quindi un frutto composto di Dio, figlio dell'Intelligenza divenuto consapevole, autonomo. Ha mangiato la mela, s'è appropriata di se stessa. Questo è ciò che l'Intelligenza amava che facesse; Da allora l'Uomo, come un'infinità d'altri popoli, è una delle sue identificazioni predilette. Attraverso la nostra opera di creazione autonoma, attraverso i flussi che generiamo, la Vita evolve: l'Intelligenza feconda l'Intelligenza.

Come? Se il tempo non esiste, se quindi la reincarnazione non è sottoposta alle leggi cronologiche partorite dal nostro percepire imperfetto, è possibile che ci si reincarni, oltre che nel futuro, anche in dimensioni da noi identificate come trascorse o presenti. Va da sè che il nostro partner potrebbe essere una diversa espressione di noi stessi e che, come lei o lui, tutti gli esseri viventi in tutti gli universi siano altrettanti punti di vista appartenenti a… noi stessi. E' solo questione di confini, e non è detto che ve ne siano.

Dov'è, allora, l'elemento che fa di quello che siamo una realtà isolata e sottoposta alle leggi della penuria e dello sconforto? Solo nella nostra mente, forse.

Dunque la realtà di miliardi di punti di vista è il frutto di un orrore divino? O potrebbe essere, piuttosto, il suo frazionarsi e donarsi con l'intento del semplice, meraviglioso, entusiasmante sperimentare se stesso?

Potremmo non saperlo mai, ma certo la risposta non verrà dalla nostra mente, che ha solo capacità elaborative. Dove troveremo gli elementi sui quali costruire la nostra visione, allora? L'unica via che conosco è quella di scoprire e DECIDERE la nostra verità individuale per donarla in un eterno SCAMBIO D'AMORE.

Divagazioni

- Il potere costituito, basato sulla disarmonia dilagante generata dalla paura, tende a controllarci per sopravvivere; elabora mille modi per depositare in noi i semi dell'illusione e della sfiducia. Un fuoco confuso è anche facilmente gestibile: lo si può programmare per generare Caos. Occorre allora individuare dentro di noi gli elementi autentici che ci compongono ed eliminare quelli estranei alla nostra essenza. Basta ricordare chi siamo e soprattutto chi vogliamo essere, avere fiducia nei nostri obiettivi e nella loro adeguatezza, non avere fretta, disporsi all'auto-conoscenza e, di seguito, alla creazione consapevole.

Ripulendoci da questi elementi sarà facile, enormemente gratificante e utile giocare con la Vita, accettare i doni che in ogni istante c'invia e progredire collaborando efficacemente con altri fuochi.

- Senza fiducia nella Grande Intelligenza e nella Grande Madre, e quindi in noi stessi, nel prossimo (tutto l'esistente) e in ciò che accade, non può esservi mutamento.

Se la Vita è in continua evoluzione, allora non vi è traguardo: il nostro ruolo è quello di viaggiare all'infinito, in infinita armonia. L'esistenza è un enorme motore multidimensionale funzionante in base alla differenza di potenziale informativo costantemente creata dal Grande Padre e dalla Grande Madre. Dio crea qualcosa diverso da sé per sperimentare se stesso.

- Conosci la tua mente, decidi chi vuoi essere e, con un po' di pazienza, sarai padrone del tuo mondo.

Di conseguenza:

i nostri limiti sono quelli che CREDIAMO di avere. Con animo leggero, semplicità e un po' di costanza, possono essere espansi all'infinito.

- Come le molecole d'acqua nelle onde del mare, i flussi si combinano nell'oceano della Vita in correnti che coinvolgono masse di semi e di fuochi: sono i flussi degli eventi. Nella Vita non esistono vincoli, ma solo armonie e disarmonie.

Medita su quanto hai letto, confrontalo con ciò che già conosci e con gli eventi che fluiscono in te. La tua esistenza, se lo vorrai, potrà essere un gioco senza fine nel quale scoprirai che ogni risposta sfiora da sempre la tua consapevolezza.

Con Amore infinito.

Chiara Luna


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